Ringraziamenti
17/07/2012
Successo doveva essere e successo è stato. Forse anche oltre le più rosee previsioni. Il Parabiago Rugby Sound 2012 è andato in archivio con un bel + alla casella soddisfazioni. Le migliaia di persone corse al Marazzini-Venegoni nelle 6 serate in programma, gli ettolitri di birra spinati, i cocktail serviti e le quantità industriali di salamelle, piadine, pizze e patatine fritte sfornate sono lì ad indicarlo.
Negli occhi, e nelle orecchie di tutti, resterà il simbolo della giornata di venerdì 29 giugno, quando Giuliano Palma e i suoi Bluebeaters si sono letteralmente presi il Parabiago Rugby Sound dando vita ad una performance memorabile davanti ad un pubblico osannante e innumerevole. Straordinari, in tal senso, anche gli headliner della giornata di sabato 30. I Planet Funk hanno dato vita ad uno show di musica, giochi di luce e specchi apprezzatissimo da tutti. Linea 77, Rumatera, Maddog e Clairvoyants, penalizzati, è giusto dirlo, dalla contemporaneità con gli incontri dell’Italia del calcio, hanno dato spettacolo. La serata reggae di mercoledì sera, con l’eroe di casa Egidio Brugali e a seguire la tribute band di Bob Marley, The Legend, arrivata da Londra, hanno dato il cosiddetto fuoco alle polveri.
Sei giorni di musica, amore e rugby. Questo prometteva la locandina dell’evento. Questo è quanto il Rugby Parabiago ha offerto a tutti quanto hanno voluto venire a divertirsi alla festa dell’estate più importante, attesa e rilevante dell’intera area provinciale di Milano e, perché no, della regione. A voler essere onesti non bisognerebbe più nemmeno chiamarla festa. Il passo fatto in avanti, in termini di artisti coinvolti e offerte proposte al pubblico, rendono il Parabiago Rugby Sound più simile ormai ad un Festival. Giusto per fornire un esempio che spieghi quanto appena scritto, il palco su cui si sono esibiti gli artisti, una volta fatto il suo dovere a Parabiago è stato smontato per essere trasportato all’Heineken Jammin Festival.
Servirebbero infiniti Grazie.
Grazie al pubblico che è venuto in massa come non mai. Al pubblico che ha mangiato, bevuto, ballato, cantato e che si è divertito.
Grazie ai ragazzi dell’organizzazione, circa 150, tutti volontari e gravitanti nell’area del Rugby Parabiago. Senza di loro sarebbe stato impossibile viaggiare a questi livelli per tutta la durata dell’evento.
Grazie al Comune di Parabiago, sempre al fianco della società rossoblu e delle sue iniziative, sportive e socio-culturali.
E infine Grazie agli sponsor che hanno creduto in questo progetto, ambizioso e per questo motivo non semplice, e che hanno dato la possibilità alla Festa del Rugby Parabiago di passare dall’essere una straordinaria Festa di fine stagione all’essere un evento di riferimento nell’estate lombarda. Il ritorno di immagine anche per loro, ne siamo certi, è stato positivo e soddisfacente.
E’ già tempo di pensare alla prossima edizione. La numero 14 della storia. L’asticella di riferimento è stata fissata. Lo standard stabilito. Indietro non si torna. Anzi, per dirla con le parole di Pietro Dallù, presidente del Rugby Parabiago, “Chi non avanza retrocede. E noi caparbiamente andiamo sempre avanti”. E allora appuntamento a giugno 2013. Perché la piccola Woodstock dell’alto-milanese un’altra volta sarà lì a celebrare se stessa, ad accogliere e ospitare chi vorrà trovare simpatia, goliardia, buona musica e bella gente di ogni tipo nella torrida estate delle nostre zone. Ah, per ultimo, grazie anche al tempo atmosferico. Il sole è sempre stato alto nel cielo. La pioggia non è arrivata. Tranquilli però. L’organizzazione del Parabiago Rugby Sound non si sarebbe lasciata intimorire. Ogni eventuale contromossa era già pronta.
Per una settimana, ci piace pensarlo, il Marazzini-Venegoni è stato il centro del nostro piccolo grande mondo.
All’anno prossimo.
Rugby, Rock, Peace and Love a tutti.
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