#rugbysound16 – 01.07.16 – Day 8

Van de Sfroos, per la prima volta al Rugby Sound, ha narrato il suo ed il nostro viaggio all’ottava serata all’insegna dell’identità.

rugby sound festival 2016 van der sfross sx_resizeParabiago – “E’ la prima volta che vengo al Rugby Sound. Me ne hanno parlato e quando abbiamo definito le tappe di Folk CoopTour, ho accettato con piacere. Il pubblico è fantastico!”.  Inizia cosi la nostra intervista ad un grande della musica Folk nostrana, ovveroVan de Sfross, all’anagrafe Davide Bernasconi dell’amata Valtellina che riprende in tanti brani. Lui, Davide, accompagnato dagli Shiver, ha ripercorso tutti i successi declinata in chiave pop, progressive trasmettendo aggregazione, coesione ed identità tra il pubblico degli afecionados ma anche tanti giovani. A tal proposito, ad una nostra domanda sull’attualizzazione della sua musica tra loro, Davide afferma: “Non è facile arrivare ai giovani. Hanno il loro linguaggio, ma se riesci a toccare le loro corde, tutto diventa più semplice“,. Van De Sfroos Rugby Sound 21Ed in effetti abbiamo visto come De Sfroos, ha coinvolto, ha trascinato il popolo del rugby, al quale si sente vicino per la partecipazione del figlio ad una squadra della Valtellina (alla quale ha dedicato un brano eseguito nel primo bis, insieme ai Galletti di Parabiago): Con semplicità, ma anche con una base ritmica non da poco, Davide ha raggiunto il cuore del popolo del rugby, grazie alla collaborazione con Lorenzo Bonfanti (chitarra),  Luca Guerrini al violino, Stefano Fumagalli al contrabasso,  Andrea Vergata mandolini e banjo ruota_resizee  Stefano Bedoni alle tastiere Van de Sfroos ha presentato le sue “perle” fatte di  poesia, liriche ed identità, come  Pulenta e Galina,  la macchina  del zio TonyIl  costruttore di motoscafi, Il figlio di Guglielmo Tell ovvero la vera storia narrata dal figlio vittima del padre perché doveva subire il bersaglio per il padre (con una sua narrazione/storia) e con un messaggio chiaro: Il figlio è nato libero  e la libertà è un suo diritto inalienabile . Poi La Ninna Nanna del contrabbandiere, Grand Hotel, La dedica al rugby, suo nuovo amore indiretto per la passione del figlio,
Grande Parabiago, grandi gli organizzatori”, ha salutato l’uomo dell’acqua. Noi ci associamo e ricambiamo!

Enzo Mari [Sempione News] Foto Articolo: Beppe Fierro
Foto Copertina: Elena di Vincenzo